Scambi

8 February 2009 at 1:37 pm (Italiano)

Eccomi qua! Ok, lo so, il mio primo post risale ormai a quasi due mesi fa, scusatemi! Il motivo? Ho i miei tempi per riprendermi dalle feste natalizie (ehm… un giorno magari ve ne parlerò), e dalle influenze (sì, ho beccato proprio quella lì!) ma oltre a ciò sentivo… come se non fossi riuscita a rompere il ghiaccio. O almeno, di aver provato a romperlo a pugni.
Quindi… urge un punteruolo😉 .

Mmmh ok, partiamo dall’abc. Innanzitutto, questo mio esperimento richiede massima trasparenza da parte della cavia di turno (io :P), e per farlo devo essere certa di poter parlare liberamente: ecco perché cercherò di mantenere l’anonimato per quanto riguarda me stessa e la gente che mi circonda (nessuno di loro è a conoscenza di questo blog).
Detto questo, passiamo al momento “presentazione da reality show”:

  • Sono una ragazza, sebbene fra i capelli arruffati, il pallore post influenza e il piumone avvolto addosso, attualmente dubito di avere un aspetto vagamente antropomorfo;
  • Ho 22 anni. Si dice che non è carino chiedere l’età a una donna. Ma immagino valga dai 30 in su… oppure no? Facciamo così: richiedetemelo fra otto anni.
  • Sono una studentessa (part-time!) di scienze della comunicazione. A quale anno? È irrilevante, a giudicare dai risultati sento che questo corso di studi sarà luuuungo!
  • Da poco ho affittato un monolocale vicino alla facoltà. È stata una necessità: casa mia non è esattamente il posto migliore dove costruirsi una vita. A proposito di costruzioni, il posto è traballante, malandato e odora perennemente di cipolle, ma almeno l’affitto è basso… almeno per la gente normale. Quindi, per me è esageratamente alto. Devo aver suscitato abbastanza compassione verso mia madre, che inizialmente aveva deciso di pagarmi i primi mesi, ma poi è stata LEI a fare compassione a me e ho deciso di mantenermi da sola. Come?
  • Lavoro come cameriera in un piccolo bar non lontano da qui, insieme alla mia amica Copia (nome falso, ma neanche tanto😉, ndCavia). Piccolo dettaglio: fra bicchieri rotti e rimproveri per i ritardi credo di avere più debiti che guadagni. Evvai!
  • Sono fidanzata da un bel po’ con il mio Polpettone di fiducia, una figura mistica che ho conosciuto quando aveva ancora i capelli (ovvero molto tempo fa!). Generalmente, quando usciamo, è lui a pagarmi la cena (per fortuna!), ma non credo che lo faccia per gentilezza, bensì per salvarsi la vita (ha assaggiato la mia cucina🙂 ) .

Altre informazioni più o meno personali potete leggerle a lato, fra gli “AMO” e gli “ODIO”. Una sezione tremendamente adolescenziale, ma utile🙂.

Prima di chiudere e tornare a infreddolirmi sotto il letto (che per sfortuna è vicino a un termosifone – è una sfortuna perché è rotto), vorrei precisare un’ultima cosa:
ho aperto questo blog per rispondere, parlare, discutere e confrontarmi con me stessa e con gli altri. Trovo che sia molto più efficace quando le domande vengano poste dagli altri piuttosto che da se stessi. Consideratemi quindi la vostra Cavia, siete liberi di chiedermi quello che volete… o semplicemente di insultarmi😛 : la sezione commenti è lì per questo. Senza lo scambio, il fine stesso di questo blog verrà meno, e l’esperimento fallirà (nooooo!!!😦 ) .
Per cui… avanti! Fatevi i fatti miei! Chissà… magari qualcuno fra voi potrebbe identificarsi in me, e un giorno vivere le mie stesse esperienze. Chi è che diceva che per conoscere anche poco se stessi bisogna sapere tutto degli altri??
Beh… in questo blog, io sono gli altri.

P.S. Qualcuno, con un PM, mi ha chiesto come mai riscriva i post in lingua inglese. Il motivo è molto semplice: ho bisogno di comunicare con più gente possibile, e vorrei essere leggibile (ammesso che il mio inglese “claudicante” lo permetta) per il maggior numero di persone. E inoltre… un mio docente potrebbe addirittura approvare (quello di lingua straniera!)…

…peccato che non lo saprà mai!

Permalink 6 Comments

Exchanges

8 February 2009 at 1:26 pm (English)

Here I am, again! Ok, I know, my first post goes back up about two months ago, I’m really, really sorry! The reason? I had to rest from the Christmas holidays (er… maybe one day I’ll talk to you about it), from the flu (yeah, I catch that one!) but above all I felt just like if I didn’t break the ice. Or at least if I tried to break it with punches.
So… I need an awl😉.

Mmmh, ok. Let’s start from the “abc”. This experiment of mine, asks for transparency from the guinea pig on duty (me :P) and to do that, I’ve got to be sure that I can talk freely: that’s why I’ll try to remain anonymous for all that concerns me and people surrounding me (infact, nobody of them knows about this blog). Now, let’s move to the moment “presentation as in a reality show”:

  • I’m a girl, although for the shagged hair, the post flu pallor and the big duvet that is covering me, I actually doubt I have an anthropomorphic aspect;
  • I’m 22. Everybody says it’s not so nice asking a woman her age. But I think, this applies from the 30es and up… or maybe I’m wrong? Let’s do that: ask me again in 8 years.
  • I’m a (part-time!) student in Journalism. What’s my year? It’s irrelevant: judging from the results, I would say that the road to the graduation will be veeeery long!
  • I’ve just rented a small flat near to my university. It was necessary to me doing this step: my house it’s not the ideal place to build your future, if you want to have one. The apartment is staggering, in bad shape, and it perpetually smells of onion, but the rent is very low… at least for normal people. Obviously for me… it’s excessively expensive. I must have awakened my mother’s pity, though, and she initially decided to pay me the rent for the first few months but then was SHE doing pity to me… that’s why I decided to support myself without her help. How?
  • I work as a waitress in a little bar not so far from here, with my friend Copy (it’s a false name, but not so much😉 ). Little detail: among the broken glasses and many reproaches for being always in a late, I suppose I have more debts that earnings! Wonderful!
  • I’m engaged from a while with my trusted Hokum, a mystical figure I met when he still had hair (that’s to say a lot of time!). When we go out together, he pays me dinner (what a luck!) but I don’t think he does this just for kindness but to save his life (he tasted my cooking🙂 ).

You will find other information (more or less personal, as you like) on the side of this page among the “love” and “hate”. It’s a damn teen section but very useful for readers!

Before close and go having a rest in my bed (that unfortunately is near a radiator – and I said “unfortunately” because it’s broken), I’d like to underline something: I opened this blog to answer, talk, argue and compare me with myself and the others. I find tremendously effective when the questions are asked by others, and not yourself. So consider me as your Guinea pig, you are free to ask me about everything… or simply to insult me😛 : the comment section is there for this reason. Without the exchange, the ultimate goal of this blog will decline, and the experiment will be a fail (noooooo!!!😦 ).
So… Let’s go! Make my business!!! Maybe… Who knows, someone of you should identify in me and one day live the same experiences. I heard that to understand yourself, you first have to understand and know the others (who said that?). Well… in this blog, I’m the others.

Ps: Someone, with a PM, asked me why I write my post in English, too. The reason is very simple: I need and want to communicate with more people possible, I’d like to be readable (if my “lame” English allows me to do it) with the max number of people I can reach. Besides… one of my teachers, would be really glad (the foreign language teacher!)…

… what a pity he will never know it!

Permalink Leave a Comment

Dall’altra parte

16 December 2008 at 3:27 pm (Italiano) ()

Adoro i post d’apertura dei blog, voi no? Voglio dire, il primo messaggio scritto, quello sperduto in qualche archivio vecchio di anni e sprofondato sotto il peso del tempo. Apro il blog e cerco subito quel messaggio. Per me è il post migliore. Che sia carico di promesse poi disattese, o che sia il povero avvio di un blog in futuro pomposo ed elaborato, il primo messaggio cela sempre buone intenzioni e forti speranze. Più di ogni altra cosa, il primo post nasconde la volontà di iniziare una storia.

Sono una maniaca delle domande. Mi piace chiedere, indagare, esplorare le persone. No, non sono una fan della psicologia, non mi piace giudicare, non mi piace indovinare. Quello che voglio è raccontare una storia, cercare di coglierne il senso e infine tramandarla. Raccontare le vite degli altri è ciò che mi piace fare tutt’ora, ed è ciò che vorrei continuare a fare in futuro. Qualcuno, però, mi ha fatto notare che questo approccio rischia di essere un po’ presuntuoso, un modo per porsi al di sopra degli altri evitando di mettersi davvero in gioco. Invadere con violenza una storia che non si può comprendere appieno.

Prima, allora, c’è una particolare vita che credo sia necessario affrontare. Magari è la meno interessante, la meno avvincente e articolata, ma ho bisogno di indagarla, approfondirla e scarnificarla per ottenere una percezione la più ampia possibile su ciò che vorrei fare con le altre.

Apro questo blog per raccontare quella vita.
La mia.
Ora toccherà a me rispondere alle domande.

Permalink Leave a Comment

From the other side

16 December 2008 at 3:26 pm (English) ()

I love the opening post of the blogs, don’t you? I mean, the very first post, written maybe some years ago, the one lost in old archives and collapsed under the weight of time. I open the blog and immediately go searching for that message. For me it’s the best one. It can be full of promises then forgotten, or the beginning of a future elaborated and pompous blog, but the first message always hides good intentions and the highest hopes. But, more than anything, it brings the will to start a story.

I’m a maniac of questions. I love asking, investigating, explore the persons I meet. No, I’m not fond of psychology, I don’t like judging and I hate guessing. What I really want is to tell a story, trying to catch the sense of it and finally hand it down. Talking about someone’s life is what I love doing now and what I’ll love to do forever. Somebody told me this kind of behaviour risks to seem arrogant, a way to put myself upon the others avoiding to get in the game. Violently invading a story that you can’t fully understand.

That’s why I think, it’d be more interesting to talk of a life in particular, maybe the less fascinating, absorbing and articulated one. But I need to deepen in it to obtain a more detailed perception on what I’d like to do with all the other lives I’ll have to do with.

I’m opening this blog to talk about that life.
Mine.
Now  it’s my turn to answer some questions.

Permalink Leave a Comment

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.